
Le perturbazioni nel Golfo si ripercuotono rapidamente sui prezzi ovunque. Stiamo già assistendo a picchi di prezzo. Ma, indipendentemente dalle misure adottate, finché importiamo una quota significativa di combustibili fossili da regioni instabili, siamo vulnerabili e dipendenti. E questa energia ha sempre un costo.
Per fare un esempio: dall’inizio del conflitto, i prezzi del gas sono aumentati del 50% e quelli del petrolio del 27%. Traducendo questo dato in euro, 10 giorni di guerra sono già costati ai contribuenti europei altri 3 miliardi di euro in importazioni di combustibili fossili. Questo è il prezzo della nostra dipendenza”.
Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento alla plenaria del Parlamento europeo sul conflitto in Iran e la preparazione del Consiglio europeo del 19 marzo.
Wsj: proposta dell’Agenzia internazionale per l’Energia per sblocco riserve petrolio
L’Agenzia internazionale per l’Energia (Aie) dovrebbe proporre uno svincolo senza precedenti di riserve strategiche di petrolio per arginare l’impennata dei prezzi causata dal conflitto in Medio Oriente.
Lo riporta il Wall Street Journal.





