
«Rinviando l’accordo Mercosur alla Corte di giustizia dell’Unione Europea – ha commentato Barrot – il Parlamento europeo si è espresso in linea con la posizione che abbiamo difeso. La Francia non esita a dire no quando è necessario, e spesso la storia le dà ragione. La lotta continua per proteggere la nostra agricoltura e garantire la nostra sovranità alimentare».
Di tutt’altro avviso il commento del cancelliere tedesco Friedrich Merz: «La decisione di portare l’accordo commerciale col Mercosur davanti alla Corte di Giustizia Ue – ha detto – non tiene in considerazione l’attuale situazione geopolitica».
Tra i parlamentari italiani esultano per il voto dell’Europarlamento il Movimento Cinque Stelle e la Lega, rammarico viene invece espresso dal Pd.
«Il voto del Parlamento europeo – si legge in una nota della delegazione del M5S a Strasburgo – è una vittoria degli agricoltori e una clamorosa sconfitta personale di Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni».
«Sul Mercosur – hanno scritto gli eurodeputati leghisti – è stato bocciato l’operato di Ursula von der Leyen. Ci ha pensato il voto della sua stessa maggioranza politica. Un operato che, da settimane, noi della Lega denunciamo come opaco nei metodi e inadeguato nei contenuti. Il significato politico di questo voto ci indica, inoltre, che un certo modello macro-economico, basato sullo smantellamento degli strumenti di protezione commerciale, non gode più di buona salute e sta attraversando, al contrario, una profonda crisi di identità».








