
“Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per motivi di sicurezza nazionale”. Così Donald Trump su Thruth affermando che “la Nato diventa molto più formidabile ed efficace con la Groenlandia nelle mani degli Usa. Qualunque cosa al di sotto di questo è inaccettabile”. L’isola artica “è fondamentale per il Golden Dome che stiamo costruendo. La Nato dovrebbe aprirci la strada per ottenerla. Se non lo facciamo noi, lo faranno la Russia o la Cina, e questo non può accadere! Dal punto di vista militare, senza il vasto potere degli Stati Uniti, la Nato non sarebbe una forza efficace o un deterrente, neanche lontanamente!”
“Dal punto di vista militare – sostiene il presidente Usa – senza il vasto potere degli Stati Uniti, che ho in gran parte costruito durante il mio primo mandato e che ora sto portando a un livello nuovo e ancora più alto, la Nato non sarebbe una forza efficace o un deterrente, neanche lontanamente! Loro lo sanno, e lo so anch’io. La Nato diventa molto più formidabile ed efficace con la Groenlandia nelle mani degli STATI UNITI”.
Questi i proclami di Trump. Ma ci sono stati in queste ore che precedono il vertice alla Casa Bianca anche gli annunci danesi. La Danimarca ’’continua a rafforzare la sua presenza militare in Groenlandia’’, ha detto il ministro della Difesa della Danimarca Troels Lund Poulsen all’Afp, mentre crescono le pressioni degli Stati Uniti sulla Groenlandia. “Continueremo a rafforzare la nostra presenza militare in Groenlandia, ma ci concentreremo anche maggiormente all’interno della Nato per effettuare più esercitazioni e per una maggiore presenza della Nato nell’Artico”, ha dichiarato il ministro poche ore prima di un incontro tra funzionari groenlandesi, danesi e statunitensi alla Casa Bianca sul futuro della Groenlandia.
Le diplomazie di Danimarca e Groenlandia cercano di convincere l’amministrazione Trump a fare marcia indietro sulle sue mire sul per il territorio artico, che minacciano di disgregare la Nato.
Il Ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen e la sua controparte di Nuuk, Vivian Motzfeldt, incontreranno oggi 14 gennaio alla Casa Bianca il vicepresidente statunitense J.D. Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio, poche ore dopo che il Primo Ministro dell’isola ha dichiarato che, se fosse costretta a scegliere, la Groenlandia opterebbe per la Danimarca.







