«La linea politica è chiara, la danno il presidente del Consiglio insieme al ministro degli Esteri. Poi possono esserci opinioni, sfumature diverse. Ma la linea politica è una sola, è quella che indichiamo con il presidente Meloni». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in video collegamento al Festival di Open, a una domanda su Matteo Salvini.
Stato palestinese e Accordi Abramo sarebbero sconfitta finale Hamas
«La nascita dello Stato palestinese e, mi auguro, la sottoscrizione degli Accordi di Abramo significherebbero la sconfitta finale per Hamas, anche politica», ha dichiarato Antonio Tajani. «Hamas, se Israele non cambia atteggiamento, sta ottenendo ciò che voleva – prosegue Tajani – Hamas voleva una reazione spropositata di Israele alla strage del 7 ottobre e impedire gli Accordi di Abramo e ci sta riuscendo. Se Israele continua così c’è il rischio che si deteriorino i rapporti con i Paesi arabi».
Putin ha preso in giro Trump, trattativa difficile
*La trattativa sull’Ucraina «è difficile», in Alaska «Trump non è stato così arrendevole nei confronti di Putin e Putin non è stato così disponibile, direi che un po’ ha preso in giro Trump», ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento al Festival di Open. «Putin sperava di ottenere da Trump la resa dell’Ucraina e Trump forse sperava nella voglia di Putin di chiudere la guerra senza troppe richieste territoriali, ma così non è stato». Commentando la recente incursione di jet russi nello spazio aereo dell’Estonia Tajani ha detto che «la situazione è molto tesa, è ovvio che la Russia sta testando la reazione della Nato» e «fa provocazioni inaccettabili», ma io «non credo che Putin voglia la guerra, vuole piuttosto dimostrare la sua forza, vuole provocare, far capire ai suoi che l’Europa è debole, cosa che non è» e «vuole rafforzare la sua posizione in Ucraina per ottenere il massimo possibile».
Invio truppe in Ucraina credo sia proposta archiviata
Inviare soldati in Ucraina nell’ambito di una missione internazionale? «Bisogna anche evitare provocazioni – ha detto Tajani – anche perché per garantire la sicurezza della frontiera ucraina servirebbero 200-300mila uomini perché è lunghissima, mandare una testimonianza serve a poco, credo sia una proposta già archiviata. Molto meglio avere un accordo internazionale di protezione, con il coinvolgimento degli Stati Uniti, sul modello dell’Articolo 5 della Nato che garantisca in futuro in caso di attacco la sicurezza dell’Ucraina».
In manovra vogliamo abbassare le tasse
Sulla manovra «noi abbiamo una visione molto chiara e un obiettivo molto chiaro, difendere il ceto medio. E il ceto medio lo si difende abbassando la pressione fiscale. Cosa fare? Abbassare le tasse. Innanzitutto l’Irpef» e «poi bisogna abbassare le tasse su tredicesime, straordinari, festivi e premi di produzione», ha detto il ministro Tajani nel corso del video collegamento con il Festival di Open. «Non è detto che si faccia tutto quanto nel giro di una manovra, anche perché poi dovremmo intervenire sulla sanità che è un’altra priorità, ma si può fare nel giro di due o tre anni. Importante avere una bussola che ci dica la rotta. Noi di Forza Italia questa bussola l’abbiamo. La regola è meno tasse».

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