Close Menu
Sole GuardianoSole Guardiano
  • Notizie Locali
  • Mondo
  • Politica
  • Finanza
  • Società
  • Salute
  • Sport
  • Vita
  • Tecno
  • Altri Argomenti
    • Spettacolo
    • Viaggio
    • Ambiente
    • Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Le notizie più importanti
Boom di Etf sul settore difesa, occhio però al timing

Boom di Etf sul settore difesa, occhio però al timing

17 Marzo 2026
Iran: chi era Ali Larijani, il leader de facto dopo la morte di Khamenei

Iran: chi era Ali Larijani, il leader de facto dopo la morte di Khamenei

17 Marzo 2026
Più turisti, meno valore: il modello fragile della Sicilia

Più turisti, meno valore: il modello fragile della Sicilia

17 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Tendenza
  • Boom di Etf sul settore difesa, occhio però al timing
  • Iran: chi era Ali Larijani, il leader de facto dopo la morte di Khamenei
  • Più turisti, meno valore: il modello fragile della Sicilia
  • Caporalato nella moda: commissariata la Dama Spa
  • «Opportunità di crescita nel lungo termine per Lundin Mining»
  • Medici di famiglia: già ne mancano 5.700 e nel 2028 in pensione altri 8.180
  • Fratelli Branca, dalla mixology una leva per la crescita di vermouth e amari
  • Il Gruppo Cirfood punta a oltre 810 milioni di fatturato nel 2030
  • Pubblicizza
  • Contatto
  • Termini
Facebook X (Twitter) Instagram
Sole GuardianoSole Guardiano
  • Notizie Locali
  • Mondo
  • Politica
  • Finanza
  • Società
  • Salute
  • Sport
  • Vita
  • Tecno
  • Altri Argomenti
    • Spettacolo
    • Viaggio
    • Ambiente
    • Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Notiziario
Sole GuardianoSole Guardiano
Home » «Siamo medici e non sceriffi»: i dottori d’Italia difendono il diritto alla salute (anche dei migranti)
Salute

«Siamo medici e non sceriffi»: i dottori d’Italia difendono il diritto alla salute (anche dei migranti)

Sala NotizieBy Sala Notizie20 Febbraio 20263 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
«Siamo medici e non sceriffi»: i dottori d’Italia  difendono il diritto alla salute (anche dei migranti)
«Siamo medici e non sceriffi»: i dottori d’Italia  difendono il diritto alla salute (anche dei migranti)

I medici d’Italia fanno quadrato su quello che è ormai diventato il “caso Ravenna”. E cioè sui fatti che il 12 febbraio avevano portato nottetempo a perquisizioni a tappeto nell’ospedale cittadino e all’iscrizione di otto colleghi nel registro degli indagati per l’attività di certificazione connessa alla valutazione di idoneità sanitaria al trattenimento di immigrati nei Centri di permanenza per il rimpatrio. In sostanza, l’“accusa” è che con dei certificati di falsa inidoneità i camici bianchi abbiano voluto tenere fuori dai Cpr alcune delle persone visitate.

La scelta della Federazione

Quella assunta dalla Federazione degli ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) è una decisione all’unanimità, arrivata a Roma al termine delle celebrazioni solenni della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, istituita sei anni fa per ricordare il sacrificio di centinaia di vite perse durante il Covid. E non poteva esserci sigillo migliore, per ribadire l’essenza di chi ha come bussola il Giuramento d’Ippocrate e l’articolo 32 della Costituzione. Che definisce la salute “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

I quattro puntelli

Tutti i 106 presidenti di altrettanti ordini territoriali della Federazione, in rappresentanza di migliaia di dottori in tutta Italia, hanno dunque deciso di mettere nero su bianco in un Ordine del giorno approvato all’unanimità un quartetto di concetti che suonano come un “giù le mani” dall’autonomia e dal dovere di cura, sempre e comunque. All’insegna del principio secondo cui “la valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute e non costituire atto autorizzativo”. I medici, insomma, fanno i medici e non è certo in capo a loro – sottolineano – la sicurezza pubblica che è invece appannaggio delle forze dell’ordine. Da qui la richiesta di “rivedere l’intera procedura relativa al trasferimento nei Cpr e in particolare la valutazione clinica del medico che “deve riguardare esclusivamente lo stato di salute dell’individuo e non costituire atto autorizzativo”.

La Costituzione come bussola

Il primo punto è che l’atto medico è un presidio costituzionale e quindi – scrivono i presidenti – il dottore “nell’esercizio di diagnosi, prognosi e certificazione non svolge una funzione accessoria o amministrativa ma attua direttamente il diritto fondamentale di tutela della salute”. Del resto, sottolineano, sono la Corte costituzionale e la Cassazione in due sentenze ad aver ricordato come l’autonomia del giudizio clinico rappresenti una garanzia per il cittadino e la società.

Secondo punto, conseguente, è che la certificazione sanitaria è parte integrante dell’atto medico e a quest’ultimo va ricondotta anche la certificazione di inidoneità sanitaria al trattenimento nei Cpr. Che è “atto medico a tutti gli effetti – spiegano i vertici nazionali della Federazione -. E si fonda su “rilievi clinici oggettivi, valutazioni prognostiche e include la diretta responsabilità personale del medico. Il medico non autorizza provvedimenti amministrativi e non esercita funzioni di ordine pubblico. Il medico attesta lo stato di salute e le eventuali condizioni di incompatibilità sanitaria. Attribuire all’atto medico una funzione di legittimazione o di garanzia della sicurezza significa alterarne la natura e compromettere la separazione delle funzioni su cui si fonda lo Stato di diritto”.

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Related Articles

Medici di famiglia: già ne mancano 5.700 e nel 2028 in pensione altri 8.180

Medici di famiglia: già ne mancano 5.700 e nel 2028 in pensione altri 8.180

Salute 17 Marzo 2026
Ecco i tre algoritmi che possono prevedere lo scompenso cardiaco

Ecco i tre algoritmi che possono prevedere lo scompenso cardiaco

Salute 16 Marzo 2026
Dopo un tumore della pelle muoversi  può aiutare a vivere più a lungo? La scienza dice «sì»

Dopo un tumore della pelle muoversi può aiutare a vivere più a lungo? La scienza dice «sì»

Salute 16 Marzo 2026
Il GPS delle cellule tumorali nel nuovo centro  di eccellenza del Pascale a Mercogliano

Il GPS delle cellule tumorali nel nuovo centro di eccellenza del Pascale a Mercogliano

Salute 16 Marzo 2026
Primari della sanità, perché tra precariato  e sostituzioni sono a rischio le cure essenziali

Primari della sanità, perché tra precariato e sostituzioni sono a rischio le cure essenziali

Salute 16 Marzo 2026
Cambio dell’ora legale: quando bisognerà spostare le lancette degli orologi

Cambio dell’ora legale: quando bisognerà spostare le lancette degli orologi

Salute 16 Marzo 2026

Scelti Dall'editore

Iran: chi era Ali Larijani, il leader de facto dopo la morte di Khamenei

Iran: chi era Ali Larijani, il leader de facto dopo la morte di Khamenei

17 Marzo 2026
Più turisti, meno valore: il modello fragile della Sicilia

Più turisti, meno valore: il modello fragile della Sicilia

17 Marzo 2026
Caporalato nella moda: commissariata la Dama Spa

Caporalato nella moda: commissariata la Dama Spa

17 Marzo 2026
«Opportunità di crescita nel lungo termine per Lundin Mining»

«Opportunità di crescita nel lungo termine per Lundin Mining»

17 Marzo 2026

Articoli Recenti

Medici di famiglia: già ne mancano 5.700 e nel 2028 in pensione altri 8.180

Medici di famiglia: già ne mancano 5.700 e nel 2028 in pensione altri 8.180

17 Marzo 2026
Fratelli Branca, dalla mixology una leva per la crescita   di vermouth e amari

Fratelli Branca, dalla mixology una leva per la crescita di vermouth e amari

17 Marzo 2026
Il Gruppo Cirfood punta a oltre 810 milioni di fatturato nel 2030

Il Gruppo Cirfood punta a oltre 810 milioni di fatturato nel 2030

17 Marzo 2026
Sole Guardiano
Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest Vimeo YouTube
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto
© 2026 Sole Guardiano. Tutti i diritti riservati.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.