
Dal corallo ai gioielli di contrabbando, continuando con armamenti e materiale esplodente per arrivare a sigarette e farmaci illegali. E poi olio, abbigliamento, droga e reperti archeologici. È un panorama vasto con una miriade di elementi quello che emerge dai controlli svolti dalle forze dell’ordine e dal personale dell’Agenzia delle dogane e monopoli nei porti e negli aeroporti.
50 tonnellate di equipaggiamento tattico
L’ultima operazione a Genova, dove il personale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli con i finanzieri del Comando provinciale ha posto sotto sequestro un carico di oltre 50 tonnellate di equipaggiamento tattico e di armamento, per un valore stimato di circa 6 milioni di euro.
«I controlli, nati da un’analisi della documentazione doganale – fa sapere l’Adm -, hanno permesso di scoprire all’interno dei container più di 1.000 giubbotti antiproiettile, 700 elmetti balistici e numerose uniformi da combattimento con protezione da infiltrazione chimica».
Il materiale è stato sequestrato «perché introdotto in Italia senza la necessaria comunicazione preventiva alla Prefettura, obbligatoria quando si tratta di equipaggiamenti militari, anche se solo in transito».
Corallo raro a rischio estinzione
All’aeroporto di Malpensa, invece, sono stati sequestrati otto esemplari di corallo a rischio estinzione. I finanzieri con il personale Adm hanno intercettato, nell’ambito dei controlli doganali, una coppia di turisti italiani, proveniente dalle Mauritius, «che aveva occultato nei propri bagagli un’intera colonia di coralli formata da ben otto esemplari rientranti nell’ordine della “scleractinia”, specie protetta dalla Convenzione internazionale di Washington – CITES (Convention on International Trade of Endangered Species), che disciplina il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche a rischio di estinzione». Per la coppia anche una sanzione da 5 mila euro.






