
A un anno dalla presentazione del piano Draghi da parte dell’ex presidente della Bce, la Commissione Europea fa il punto della situazione sul dibattito innescato dalle 170 proposte avanzate per ridare slancio alla competitività dell’Europa.
I lavori si aprono con i discorsi programmatici del presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dell’ex presidente della Bce e del Consiglio italiano Mario Draghi.
Competitività: von der Leyen: «Fatto molto ma missione non compiuta»
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha risposto alle critiche sulla lentezza nella realizzazione della cosiddetta “agenda Draghi” per la competitività europea presentando l’elenco di quanto è stato fatto nei primi nove mesi di lavoro del secondo esecutivo Ue da lei guidato. Non si parte da zero, quindi. Patto per l’industria pulita, “gigafactory” per l’intelligenza artificiale, nuovo quadro per gli aiuti di Stato, piano per l’energia accessibile, unione del risparmio e degli investimenti, piani d’azione per auto, siderurgia e chimica, «la più grande ondata di investimenti nella difesa della nostra storia», le nuove proposte sul mercato unico, il fondo per le start-up/scale-up e quantum, sei pacchetti di semplificazione in arrivo:
«“Tutto questo dà il senso dell’urgenza che abbiamo promesso e continueremo a seguire senza sosta la rotta finché non avremo completato tutto». In ogni caso non si può parlare ancora, ha riconosciuto, di «missione compiuta».
Missione del decennio è diventare uno dei leader AI
“Naturalmente, anche il resto del mondo sta correndo. Gli investimenti globali stanno aumentando vertiginosamente. Quindi, dobbiamo rimanere concentrati e impegnarci a fondo. Questa non è una ”missione compiuta”. Questa è la missione del prossimo decennio: fare dell’Europa uno dei continenti leader nell’intelligenza artificiale”, ha aggiunto la presidente della Commissione europea.








