Close Menu
Sole GuardianoSole Guardiano
  • Notizie Locali
  • Mondo
  • Politica
  • Finanza
  • Società
  • Salute
  • Sport
  • Vita
  • Tecno
  • Altri Argomenti
    • Spettacolo
    • Viaggio
    • Ambiente
    • Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Le notizie più importanti
Calcio, Uefa-Concacaf-Afc contro Infantino: “Fiducia tradita con inganno, onorare unità del calcio”

Calcio, Uefa-Concacaf-Afc contro Infantino: “Fiducia tradita con inganno, onorare unità del calcio”

10 Agosto 2026
Legambiente: foce del Musone, Aci Trezza e Lago di Sabaudia le acque più inquinate d’Italia

Legambiente: foce del Musone, Aci Trezza e Lago di Sabaudia le acque più inquinate d’Italia

10 Agosto 2026
Il suo yacht non soccorre imbarcazione alla deriva, bufera su Zuckerberg

Il suo yacht non soccorre imbarcazione alla deriva, bufera su Zuckerberg

10 Agosto 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Tendenza
  • Calcio, Uefa-Concacaf-Afc contro Infantino: “Fiducia tradita con inganno, onorare unità del calcio”
  • Legambiente: foce del Musone, Aci Trezza e Lago di Sabaudia le acque più inquinate d’Italia
  • Il suo yacht non soccorre imbarcazione alla deriva, bufera su Zuckerberg
  • Borse europee, avvio di settimana poco mosso. Sotto la lente le materie prime
  • Caldo intenso fino a Ferragosto, possibile svolta dopo il 17
  • Pechino punta sulla “Via della Seta del ghiaccio”: l’Artico è la nuova scorciatoia tra Asia ed Europa
  • Rifiuti, il fardello da 84 milioni (in due anni) lasciato dal Covid
  • Guerra ultime notizie. Israele: «No al ritiro da Gaza, prima si disarmi Hamas»
  • Pubblicizza
  • Contatto
  • Termini
Facebook X (Twitter) Instagram
Sole GuardianoSole Guardiano
  • Notizie Locali
  • Mondo
  • Politica
  • Finanza
  • Società
  • Salute
  • Sport
  • Vita
  • Tecno
  • Altri Argomenti
    • Spettacolo
    • Viaggio
    • Ambiente
    • Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Notiziario
Sole GuardianoSole Guardiano
Home » Oceani, corsa contro il tempo per salvare le risorse marine
Tecnologia

Oceani, corsa contro il tempo per salvare le risorse marine

Sala NotizieBy Sala Notizie9 Luglio 20264 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Oceani, corsa contro il tempo per salvare le risorse marine
Oceani, corsa contro il tempo per salvare le risorse marine

“Coltivare il mare e lasciar stare la terra” era già la regola d’oro della Repubblica di Venezia, mille anni fa. Da allora ad oggi l’economia degli oceani, detta anche “blue economy” è cresciuta molto più rapidamente dell’economia di terra, fino a superare i 3mila miliardi di dollari, dando lavoro a oltre 100 milioni di persone, in base ai dati dell’Unctad e dell’Ocse. Si prevede che questa crescita continui fino al 2050, trainata da due grandi aree: da un lato i settori consolidati come l’acquacoltura, la desalinizzazione, la decarbonizzazione e le telecomunicazioni; dall’altro le industrie emergenti, tra cui le biotecnologie, le energie marine e altre innovazioni in fase iniziale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le spade di Damocle sulla blue economy

Già oggi, l’oceano regola il clima, supporta il 90% del commercio globale, dà da mangiare a 3 miliardi di persone, consente le comunicazioni, protegge i centri abitati e le infrastrutture costiere attraverso ecosistemi come le barriere coralline e le mangrovie. D’altro canto, la blue economy è esposta a rischi enormi. Circa 680 milioni di persone vivono in zone costiere destinate a essere sommerse dalla crisi climatica galoppante: un numero che supererà il miliardo entro il 2050. In base ai calcoli del Wwf, nel prossimo decennio sono a rischio infrastrutture costiere globali per un valore fino a 4mila miliardi di dollari. In un momento in cui le risorse terrestri diventano sempre più scarse e gli impatti dell’emergenza climatica accelerano, il mare emerge non solo come un sistema da proteggere, ma come un motore per la crescita economica e una grande fonte di soluzioni per l’acqua, il cibo, la sicurezza energetica e la mitigazione del clima. Le soluzioni climatiche marine potrebbero garantire fino al 35% delle riduzioni delle emissioni necessarie a limitare il riscaldamento a 1,5°C entro il 2050, secondo l’Ipcc.

Tecnologie e soluzioni a portata di mano

Le tecnologie chiave per catalizzare le opportunità di crescita sostenibile sono note. Nel settore dell’alimentazione, la pesca eccessiva e l’acquacoltura ad alta intensità si affrontano sviluppando filiere tracciabili, coltivazioni rigenerative di alghe e di proteine alternative. Contro l’inquinamento da plastiche, da prodotti chimici e da deflusso agricolo abbiamo vari sistemi innovativi di filtrazione dei rifiuti plastici a monte (sui fiumi), il trattamento obbligato delle acque reflue e i sistemi di riciclo dei rifiuti. Per il ripristino degli ecosistemi abbiamo tecnologie per l’allevamento dei coralli e infrastrutture rigenerative. Per i trasporti a basse emissioni di carbonio ci sono i combustibili alternativi, i porti verdi, l’elettrificazione delle navi e perfino la propulsione assistita dal vento. Per l’energia pulita c’è l’eolico offshore, l’energia dalle onde e dalle correnti, il solare galleggiante. Per l’intelligenza dei sistemi oceanici abbiamo sensori autonomi, modelli basati sull’IA, satelliti. Basta applicare su vasta scala quello che già c’è.

Il punto è che il 64% degli oceani (in termini di superficie) è al di fuori dalle acque territoriali e meno dell’1% di quest’area è attualmente protetta. Fenomeni come l’inquinamento da plastica, l’acidificazione e la pesca eccessiva sono attualmente fuori controllo. Il nuovo trattato Onu sulla Biodiversità nelle aree al di fuori della giurisdizione nazionale, chiamato anche High Seas Treaty, potrebbe iniziare a frenare questa corsa alle risorse marine, a condizione che le grandi potenze lo seguano, cambiando il proprio approccio verso gli oceani, basato sullo sfruttamento per la pesca, le estrazioni petrolifere e minerarie o le rotte commerciali, e adottando pratiche rigenerative.

Passi lenti nella protezione

Il trattato giuridicamente vincolante, entrato in vigore a gennaio 2026 e ormai ratificato da 90 paesi (fra cui la Cina e molti Paesi dell’Ue, ma non gli Stati Uniti né l’Italia), offre per la prima volta ai governi nazionali una sede in cui designare, finanziare e gestire aree protette, nonché risolvere la questione di chi debba trarre profitto dalle redditizie risorse genetiche marine, potenzialmente utili per scoperte in campo farmaceutico. In tal modo, l’accordo rende ora possibile proteggere il 30% degli oceani entro il 2030 (obiettivo 30×30), come prospettato dal Global Biodiversity Framework adottato dalla Cop15 del 2022, soprannominato anche “l’accordo di Parigi per la Natura”. Ma al ritmo attuale di protezione, secondo i calcoli di Greenpeace, l’obiettivo del 30% non sarà raggiunto prima del 2107.

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Related Articles

Splatoon Raiders, ritorna in solitario il calamaro che ha ridicolizzato gli sparatutto

Splatoon Raiders, ritorna in solitario il calamaro che ha ridicolizzato gli sparatutto

Tecnologia 9 Agosto 2026
Cinque accessori per quattro sport e misurare le nostre prestazioni

Cinque accessori per quattro sport e misurare le nostre prestazioni

Tecnologia 9 Agosto 2026
Ora l’intelligenza artificiale può creare virus, è allarme rischi

Ora l’intelligenza artificiale può creare virus, è allarme rischi

Tecnologia 7 Agosto 2026
New York Times: “Scienziati hanno usato l’IA per creare nuovi virus, è la prima volta”

New York Times: “Scienziati hanno usato l’IA per creare nuovi virus, è la prima volta”

Tecnologia 6 Agosto 2026
vortici di plasma sulla superficie

vortici di plasma sulla superficie

Tecnologia 6 Agosto 2026
FreeClip 2 S, Huawei trasforma gli auricolari in accessori di design

FreeClip 2 S, Huawei trasforma gli auricolari in accessori di design

Tecnologia 6 Agosto 2026

Scelti Dall'editore

Legambiente: foce del Musone, Aci Trezza e Lago di Sabaudia le acque più inquinate d’Italia

Legambiente: foce del Musone, Aci Trezza e Lago di Sabaudia le acque più inquinate d’Italia

10 Agosto 2026
Il suo yacht non soccorre imbarcazione alla deriva, bufera su Zuckerberg

Il suo yacht non soccorre imbarcazione alla deriva, bufera su Zuckerberg

10 Agosto 2026
Borse europee, avvio di settimana poco mosso. Sotto la lente le materie prime

Borse europee, avvio di settimana poco mosso. Sotto la lente le materie prime

10 Agosto 2026
Caldo intenso fino a Ferragosto, possibile svolta dopo il 17

Caldo intenso fino a Ferragosto, possibile svolta dopo il 17

10 Agosto 2026

Articoli Recenti

Pechino punta sulla “Via della Seta del ghiaccio”: l’Artico è la nuova scorciatoia tra Asia ed Europa

Pechino punta sulla “Via della Seta del ghiaccio”: l’Artico è la nuova scorciatoia tra Asia ed Europa

10 Agosto 2026
Rifiuti, il fardello da 84 milioni (in due anni) lasciato dal Covid

Rifiuti, il fardello da 84 milioni (in due anni) lasciato dal Covid

10 Agosto 2026
Guerra ultime notizie. Israele: «No al ritiro da Gaza, prima si disarmi Hamas»

Guerra ultime notizie. Israele: «No al ritiro da Gaza, prima si disarmi Hamas»

10 Agosto 2026
Sole Guardiano
Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest Vimeo YouTube
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto
© 2026 Sole Guardiano. Tutti i diritti riservati.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.