
«In merito al Mercosur, quello che possiamo dire è che quando il Consiglio ha approvato la firma dell’accordo con il Mercosur, ha approvato contemporaneamente anche la sua applicazione provvisoria». Lo hanno sottolineato fonti Ue all’indomani del rinvio alla Corte di Giustizia europea dell’accordo commerciale votato ieri dall’Europarlamento.
Secondo quindi quanto si apprende in ambienti comunitari la linea è quella di andare avanti con l’implementazione dell’accordo forti della firma con i paesi Mercosur avvenuta appena qualche giorni fa ad Assuncion, in Paraguay e in attesa della pronuncia dei magistrati comunitari chiamati ad esprimersi sulla compatibilità formale dell’accordo con le norme Ue.
A perorare la causa dell’applicazione immediata dell’accordo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. «Col Mercosur – ha spiegato oggi il vicepremier nel corso del question time al Senato – mi auguro che si possa fare un passo in avanti anche dopo la decisione del Parlamento europeo di chiedere il giudizio della Corte. Ci può essere anche un’applicazione provvisoria: questo significherà avere altri 14 miliardi in più per quanto riguarda il nostro commercio internazionale».
Dello stesso parere anche il ministro delle Politiche europee, Tommaso Foti che, interpellato a margine della seduta della Camera ha sostenuto «Il nostro augurio è che l’accordo col Mercosur entri in vigore».
A chi gli chiedeva se, alla luce del voto a favore del rinvio dell’intesa alla Corte di Giustizia Ue da parte degli europarlamentari della Lega, ci fosse una frattura nella maggioranza di Governo il ministro Foti ha risposto: «Non mi pare che la maggioranza sia compatta in Europa. Il Mercosur è un’opportunità, occorre la reciprocità per tutta la partita del mondo agricolo. Per il resto vedremo, quando e se andrà in vigore, se avrà effetti positivi o negativi. Sulla carta sono molto positivi».







