«Coordinare una risposta congiunta alle minacce alla sicurezza euro-atlantica» e «rafforzare il pilastro europeo della Nato per rafforzare ulteriormente la posizione di deterrenza e difesa della Nato»: sono alcuni degli impegni presi nell’accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza siglato dalla premier Giorgia Meloni e dal cancelliere Friedrich Merz al vertice intergovernativo Italia-Germania. Nell’accordo, che «non è giuridicamente vincolante e non costituisce un trattato internazionale», Roma e Berlino riaffermano l’impegno pieno a «rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato e a promuovere la prontezza difensiva dell’Ue».
«Fondamentale legame Usa-Europa con interessi condivisi»
Nel Protocollo su un Piano d’azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e Ue, Roma e Berlino «riconfermano l’importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti, basato su valori comuni e interessi condivisi» e si impegnano «a rispettare il diritto internazionale, compresi i principi di integrità territoriale e sovranità». I due governi, inoltre, condividono «la responsabilità, in quanto Stati fondatori dell’Unione europea, di adoperarsi per promuovere l’integrazione europea, consentendo all’Ue di agire efficacemente per proteggere i valori e gli interessi europei».
Collaborazione sui migranti, anche con soluzioni innovative
I governi di Roma e Berlino convengono «di sviluppare ulteriormente un approccio globale e innovativo alla migrazione, che combini un’azione esterna rafforzata e aspetti interni, partenariati globali reciprocamente vantaggiosi con i paesi di origine e di transito, una protezione più efficace delle frontiere esterne dell’Ue e l’intensificazione dei rimpatri, nel rispetto del diritto internazionale e dell’Ue». Italia e Germania proseguiranno «il dialogo e il coordinamento in materia di migrazione”, basandosi “sull’attuale meccanismo di consultazione semestrale», concentrandosi “sull’attuazione del nuovo patto Ue sulla migrazione e l’asilo, su possibili progetti congiunti e sulla cooperazione dell’Ue con i paesi terzi, anche su soluzioni innovative. Collaboreremo anche sulla valutazione dei documenti di viaggio, sulla risposta alle crisi, su rimpatri e rientri, in base alle necessità».






