
L’esame che «spaventa» di più gli camici bianchi è quello di fisica. Fra le tre materie del primo appello per Medicina, in programma giovedì 20 novembre in tutte le università statali d’Italia (che mettono a disposizione 19.707 posti sui 24mila complessivi per l’anno accademico 2025/26), è quella con meno iscritti. Saranno 53.033. Meno, seppur di poco, di chimica (53.433) e biologia (53.504).
Come funziona l’esame
Ogni candidato che ha frequentato il 51% dei corsi per le tre materie fondamentali del primo semestre poteva decidere quale e quanti esami fare, iscrivendosi entro il 15 novembre scorso. Per ogni prova ci saranno a disposizione 45 minuti con 15 di intervallo tra l’una e l’altra. Le risposte varranno un punto se esatte; zero se non date e -0.1 se errate. Per considerare l’esame passato bisognerà prendere 18 e il massimo sarà la lode rispondendo correttamente alle 31 domande (15 a risposta multipla e 16 completamento).
Quanti provano al primo appello
A tentare l’esame sarà, in media, l’87% dei 62.238 immatricolati al primo semestre che da quest’anno è aperto. In alcuni atenei sono tutti, o quasi, a partecipare. Come a Genova, dove 979 su 979 iscritti faranno i tre test. Al contrario della situazione della Sapienza di Roma, dove il 78% del totale prenderà parte agli esami di biologia e chimica e il 73% a quello di fisica. Significa che circa mille persone non si sono prenotate e, quindi, dovranno farlo alla seconda – e ultima – chiamata del 10 dicembre per accedere al secondo semestre.
Le aule più piene
Le aule della Sapienza, che mette a disposizione 1.887 posti, saranno comunque le più piene, con circa quattromila ragazzi a tentare i test. A seguire ci sono Federico II di Napoli e le università degli Studi di Milano e Padova, con più di 3.100 iscritti. In queste ultime due, almeno a bocce ferme, sarà più complicato entrare, dato che verranno ammessi circa 700 studenti. Va ricordato, comunque, che si tratta soltanto della prima scelta e che quindi, in caso di esclusione, c’è la possibilità di accedere in un altro ateneo dei dieci indicati da ciascun aspirane medico in base alla posizione in graduatoria.
Le università con meno «competizione»
Ci sono casi in cui il numero di iscritti ai corsi non è così lontano da quello degli ammessi. Per quanto riguarda l’università Parthenope di Napoli, risultano 88 immatricolati e 88 posti a disposizione. Percentuali alte anche negli atenei del Molise (267 iscritti e 192 posti) Messina (1119 iscritti e 770 posti), Camerino (96 iscritti e 65 posti) e Siena (476 iscritti e 305 iscritti).






