
I quattro emendamenti sul condono edilizio entrano nel pacchetto dei segnalati di Fratelli d’Italia alla manovra. In due casi si interviene sulla sanatoria del 2003 – quella che riguarderebbe in particolare la Regione Campania – mentre un altro apre ad un condono large per sanare opere abusive ultimate entro il 30 settembre 2025. Questa ultima modifica consentirebbe di sanare portici, tettoie, balconi, opere di ristrutturazione o realizzate senza il titolo abilitativo edilizio. Infine, l’ultimo emendamento stabilisce che i Comuni debbano rilasciare i titoli abilitativi edilizi in sanatoria, cioè regolarizzando abusi edilizi, in seguito ai procedimenti previsti dalle sanatorie del 1985, 1994 e 2003 entro il 31 marzo 2026.
Sarà «presumibilmente segnalato» da Fratelli d’Italia l’emendamento che prevede che «le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono allo Stato, in nome del Popolo italiano». A sottolinearlo il relatore alla manovra e capogruppo di FdI in commissione Guido Quintino Liris, interpellato su questo punto a margine dei lavori della commissione Bilancio. Liris osserva che, tra l’altro, «si tratta di un emendamento firmato dal capogruppo Malan». «Se non lo segnalano loro chiedo di segnalarlo io», dice il senatore della Lega Claudio Borghi, da sempre sostenitore di una misura in questo senso.
Da Lega soppressione aumento cedolare affitti brevi
La Lega ha segnalato 67 emendamenti alla manovra. Tra questi, la proposta di soppressione dell’incremento dell’aliquota della cedolare sugli affitti brevi, a firma Romeo. Inoltre vengono segnalati tra gli altri gli emendamenti sul Piano casa Italia e quelli che prevedono la sospensione dell’adeguamento dell’età pensionabile, la rimodulazione della rottamazione-quinquies, la sterilizzazione dell’aumento dell’età pensionabile delle forze dell’ordine, le assunzioni straordinarie di personale delle forze di polizia, la soppressione dell’articolo che apporta modifiche alla disciplina dei dividendi. Tra le altre proposte segnalate, infine, spicca la soppressione del divieto di compensazione contributi previdenziali e la modifica migliorativa della disciplina dell’iperammortamento.
Pd su digital tax, PagoPa e definanziamento Ponte Stretto
Il Pd ha segnalato 70 emendamenti alla manovra. Secondo quanto si apprende, tra le proposte ce ne sono due a firma Nicita che prevedono uno il definanziamento del Ponte sullo Stretto di Messina e la restituzione dei quasi 4 miliardi dei Fondi di Sviluppo e Coesione alla Calabria e alla Sicilia e un altro l’introduzione della digital tax. Viene segnalato un emendamento a firma Tajani che propone il taglio dell’aliquota Irpef dal 35% al 33% con la soglia a 60mila; un altro a firma Basso che prevede l’eliminazione delle commissioni per i pagamenti effettuati tramite la piattaforma PagoPa. Inoltre, a firma Misiani, viene segnalato dal Pd anche un emendamento che prevede il divieto per banche e assicurazioni di riversare sui clienti eventuali costi affrontati derivati dagli aumenti delle tassazioni previsti dalla legge di Bilancio. Tra i 16 emendamenti unitari delle opposizioni, viene confermato, tra i segnalati, quello a firma Boccia che introduce il salario minimo.






