
«Siamo consapevoli che la coperta non è una coperta lunga e quindi dobbiamo fare anche delle scelte che possano dare più possibilità e opportunità alle nostre imprese. Gli investimenti devono essere semplici e automatici. Credo che la via delll’iper e superammortamento sia una buona via, che comunque aiuti le nostre imprese». Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, parlando della manovra in occasione dell’assemblea congiunta di Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio ad Erba.
Stellantis investe negli Usa? L’Europa si svegli
«Perché Stellantis va negli Stati Uniti? È questa la domanda che ci dobbiamo porre. Perché non siamo riusciti ad essere attrattivi e a tenerli in Europa o ancor meglio in Italia». Secondo il presidente di Confindustria «in Italia non ci sta perché costa troppo l’energia e c’è troppa burocrazia. Dall’altra parte stanno offrendo stabilimento e costi che sono minori sia dal punto fiscale che per l’energia. O l’Europa si sveglia o perde dei pezzi di industria, ma il welfare di questo Paese è pagato all’80% dalle imprese di Confindustria».
Su debito Giorgetti bene, ma servono misure crescita
Nella manovra dobbiamo saper «mettere insieme la parte del debito del Paese, cosa che il ministro Giancarlo Giorgetti insieme al Governo, secondo me, ha fatto anche molto bene e su questo devo dire nessun commento, anzi io credo che sia una via giusta e credo che ne benefici il Paese», aggiunge Orsini. «Ma dall’altra parte serve, comunque, mettere un set di misure che comunque possono pensare alla crescita» secondo il numero uno degli industriali. «Stiamo collaborando» con il governo, «e stiamo lavorando insieme con i vari ministeri». Il presidente di Confindustria torna quindi a chiedere «una visione almeno di tre anni» e la necessità di «sostenere il nostro Sud».
Energia problema enorme, pone tema competitività
«Il tema dell’energia è un problema enorme», soprattutto per quanto riguarda i costi, e pone «un tema importantissimo di competitività». La strada, secondo Orsini, è quella del disaccoppiamento, che «si può fare ed è finalmente entrato nel vocabolario del Governo: ci sono alcune fonti che possono darci energia a un costo minore, penso all’idroelettrico».



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