
“Il lavoro di squadra è indispensabile” per affrontare una “emergenza” come quella legata alle dipendenze da sostanze stupefacenti. Così Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, alla vigilia dell’apertura dei lavori a Roma della 7/ma Conferenza nazionale sulle dipendenze. “È una sfida così impattante e decisiva per il futuro delle civiltà, degli ordinamenti, della nostra Nazione, che non può essere affrontata da un solo livello, quello del Governo – sottolinea – Stiamo provando a coinvolgere tutti, dalle Regioni alle Province autonome, alle società scientifiche, fino al servizio pubblico sia per le dipendenze sia per il welfare in generale, e alle comunità di recupero. Cerchiamo di coinvolgere anche i media, fondamentali per determinare una sorta di cambio di approccio culturale“.
La Conferenza Nazionale sulle Dipendenze
Mantovano ricorda come la Conferenza Nazionale sulle Dipendenze sia “un obbligo di legge”. “Dal 2009 a oggi – ricorda -, questa cadenza triennale non è mai stata rispettata tranne che nel 2021 ma in formato ridotto anche a causa del Covid. L’aver organizzato promosso e seguito fino a questo momento la Conferenza Nazionale da parte del Governo non è il mero adempimento di un obbligo di legge, ma è la conferma di un’attenzione che è ripresa ed è ripresa coinvolgendo tutti i soggetti interessati”.
Nello specifico, il sottosegretario spiega quindi che “è certamente allarmante la diffusione dei derivati della cannabis perché continua ad esserci un atteggiamento di sottovalutazione. Vengono definite sostanze ‘leggere’, quando di leggero non hanno nulla”.
“Preoccupa” poi “la diffusione di oppioidi sintetici, in particolare di queste sostanze che vengono prodotte grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, inventando in laboratorio delle molecole sempre nuove”. Rispetto al fentanyl, invece, precisa che “in Italia non vi è una situazione di emergenza a differenza di quello che è per esempio negli Stati Uniti. Il Piano Nazionale di prevenzione contro il fentanyl e gli oppioidi sintetici è stato adottato ed è operativo dal marzo del 2024 proprio perché punta ad evitare che si arrivi ad una situazione di emergenza. Questo piano ci consente di essere vigili e quindi pronti per intervenire ad ogni segnale di presenza della sostanza”.
Per Mantovano, infine, rimettere al centro della politica il tema delle droghe e delle altre dipendenze è importante “perché ne va del futuro delle nostre generazioni”. Nell’ultima relazione al Parlamento del Dipartimento per le Dipendenze, sottolinea, “si legge che all’incirca poco meno di quattro adolescenti su dieci, cioè persone che si trovano in realtà tra i 15 e i 19 anni, dichiarano di aver assunto stupefacenti almeno una volta nella loro vita. Sempre in base alla stessa relazione, nell’ultimo anno almeno un quarto di adolescenti dichiarano di aver fatto uso di droga. Ci troviamo di fronte ad un fenomeno che ha le caratteristiche della pandemia e, in questo momento sto limitando l’attenzione alla fascia adolescenziale: l’assunzione di sostanze droganti in questa fase di vita rischia di causare dei danni irreversibili, come purtroppo accade nel silenzio generale. Con queste cifre possiamo già parlare di emergenza nazionale, al di là della diffusione del fentanyl, per via della circolazione di altre sostanze. Una situazione che merita un approccio globale come quello che torneremo a dare con questa conferenza attraverso gesti continuativi, efficaci e coraggiosi”.







