
La Germania starebbe valutando di cambiare posizione e sostenere l’estensione dell’uso dei beni russi congelati per finanziare l’Ucraina, in seguito alle nuove pressioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Questo è quanto si apprende dall’agenzia Bloomberg.
Fonti, che hanno voluto mantenere l’anonimato, hanno affermato a Bloomberg che il cambiamento di Berlino è legato al timore che, se il sostegno statunitense dovesse indebolirsi sotto l’Amministrazione Trump, l’onere principale degli aiuti all’Ucraina ricadrebbe sulla Germania, rafforzando potenzialmente l’estrema destra tedesca.
Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhiy Tykhy, secondo quanto si apprende dall’agenzia ucraina Interfax, ha confermato le informazioni sull’approvazione da parte degli Stati Uniti del primo lotto di armi per l’Ucraina nell’ambito del nuovo meccanismo Nato denominato PURL.
Il portavoce ha sottolineato che le esigenze di difesa dell’Ucraina sono elevate durante la guerra. Il ministero degli Esteri si aspetta che i partner continuino a sostenere il PURL con contributi aggiuntivi e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta tenendo la questione sotto controllo personale.
“Sono lieto di dare il benvenuto oggi in Ucraina alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, per la sua quarta visita in questi anni di guerra. Abbiamo discusso di temi chiave di collaborazione tra l’Ucraina e le istituzioni europee: il sostegno ai negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue e l’importanza di aprire il primo cluster il prima possibile; le sanzioni contro la Russia e l’adozione del 19esimo pacchetto di sanzioni dell’Ue; i beni russi; nonché questioni sociali: la costruzione di rifugi per le scuole e il sostegno dell’Europa al nostro programma di pasti gratuiti per tutti gli studenti ucraini. Contiamo sul concreto coinvolgimento dell’Ue in queste questioni.








