
Nvidia ha iniziato a produrre chip su misura per il mercato cinese dopo che il governo statunitense dell’allora presidente Joe Biden ha vietato all’azienda di esportare i suoi prodotti più potenti in Cina, nella speranza di frenare i progressi di Pechino nel campo dell’intelligenza artificiale.
Le autorità di regolamentazione di Pechino hanno recentemente convocato produttori di chip nazionali come Huawei e Cambricon, così come Alibaba e il gigante dei motori di ricerca Baidu, che producono i propri semiconduttori, per venire a conoscenza di come i loro prodotti si confrontano con i chip di Nvidia destinati al mercato cinese. I funzionari hanno concluso che i processori di intelligenza artificiale cinesi hanno raggiunto un livello paragonabile o superiore a quello dei prodotti Nvidia ammessi dai controlli sulle esportazioni Usa.
Il Financial Times ha riportato il mese scorso che i produttori di chip cinesi stavano cercando di triplicare la produzione totale di processori di intelligenza artificiale del Paese il prossimo anno. «L’opinione generale ora è che ci sarà abbastanza offerta interna per soddisfare la domanda senza dover acquistare chip Nvidia», ha affermato un addetto ai lavori.
Nvidia ha presentato la RTX Pro 6000D a luglio, durante la visita del suo Ceo Jensen Huang a Pechino, quando l’azienda statunitense ha anche affermato che Washington stava allentando il precedente divieto sul chip H20.
Le autorità di regolamentazione cinesi, tra cui la Cac, hanno diffidato le aziende tecnologiche dall’acquistare l’H20 di Nvidia, chiedendo loro di giustificare l’acquisto rispetto a prodotti nazionali. La RTX Pro 6000D, che l’azienda ha dichiarato potrebbe essere utilizzato nella produzione automatizzata, è stato l’ultimo prodotto che Nvidia è stata autorizzata a vendere in Cina in volumi significativi.





