
Dal nostro inviato
MUMBAI – Contando sul fatto che i rapporti tra i due Paesi non sono così buoni ormai da molti anni, India e Italia si sono date l’ambizioso obiettivo di portare gli scambi commerciali dagli attuali 14 a 20 miliardi di euro entro il 2029. A fissare il target è stato ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso della sessione plenaria dell’Italy India Business Forum di Mumbai, il terzo appuntamento degli ultimi 8 mesi tra le imprese dei due Paesi e le agenzie che le assistono nei rispettivi processi di internazionalizzazione.
Nel corso del suo intervento, Tajani ha insistito sulla necessità di guardare all’India non solo come a un mercato da conquistare, ma anche come un Paese in cui investire, sottolineando l’importanza di innovazione, ricerca e formazione per poter competere a livello globale. «Uno dei fattori cruciali per la crescita delle relazioni – ha proseguito Tajani – è la creazione dell’India-Middle East-Europe Economic Corridor», o Imec, un progetto infrastrutturale intermodale per fare dell’Italia uno degli snodi cruciali nei traffici di merci da e per il Subcontinente. «Per raggiungere questo risultato stiamo lavorando con l’India, gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita, Israele e l’Egitto», ha detto Tajani.
Un altro tema ricorrente degli interventi di ieri sono stati i negoziati per la stesura di un Free trade agreement tra India e Unione Europea. A questo proposito, né Tajani né il ministro indiano del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal hanno nascosto che rimangono ancora questioni non marginali da risolvere, ipotizzando, nel caso di Tajani, una soluzione in capo a sei mesi.
A prescindere dai tempi necessariamente non brevi di progetti infrastrutturali e negoziati commerciali, il responsabile di Sace per l’India e l’Asia del Sud Gautham Bansali, sta già notando «un livello di interesse mai visto negli ultimi dieci anni, con picchi nei settori del tessile, del waste to energy, delle infrastrutture e dell’automotive». Un salto di qualità che emerge sia dai numeri in crescita di Cdp in India, sia dall’accordo annunciato ieri da Simest con l’Indian Chamber of Commerce, una Camera considerata in grande sintonia con Goyal, per sostenere gli investimenti delle aziende di entrambi i Paesi.







