Il segretario di Stato americano: «Permettere di controllare Stretto di Hormuz pericoloso precedente»
Iran: amplieremo guerra nella regione se Usa attaccano siti nucleari
Il più alto comando militare iraniano ha fatto sapere che l’Iran considera qualsiasi attacco agli impianti nucleari del Paese come “un’espansione della guerra nella regione”, annunciando di essere pronta a colpire “tutti gli interessi degli Stati Uniti, così come quelli dei loro alleati e sostenitori”. “Gli Stati Uniti hanno minacciato di attaccare gli impianti nucleari e altri siti sensibili della Repubblica Islamica – ha dichiarato Khatam al-Anbiya in una nota riportata dai media iraniani – si dichiara pertanto che, qualora l’esercito aggressore e terrorista di quel Paese dovesse arrivare a tale punto, lo considereremo un’espansione della guerra nella regione. Di conseguenza, tutti gli interessi degli Stati Uniti, così come quelli dei loro alleati e sostenitori di quello Stato canaglia e malvagio, diventeranno bersaglio di potenti attacchi da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica”. Ieri il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’intenzione Usa di attaccare il il monte iraniano Pickaxe, dove secondo il Wall Street Jorunal Teheran avrebbe spostato migliaia di centrifughe nucleari.
Hegseth, la guerra in Iran è costata fino a ora 37,5 mld di dollari
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha stimato che la guerra in Iran sia costata finora agli Stati Uniti 37,5 miliardi di dollari, un aumento di quasi il 30% rispetto alla cifra precedente di 29 miliardi. «La stima attuale è di 37,5 miliardi di dollari», ha dichiarato Pete Hegseth a una commissione del Senato Usa, precisando che tale importo include alcune spese previste fino alla fine di settembre.
Il segretario ha inoltre difeso la richiesta dell’amministrazione Trump di ulteriori 67 miliardi di dollari di finanziamenti per il Pentagono. Hegseth e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Dan Caine, hanno sostenuto che tali fondi aggiuntivi fossero sia «urgenti» che «necessari».
Iran: società traffico marittimo, solo 3 mercantili hanno attraversato ieri Hormuz
Solo tre navi mercantili hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, rispetto alle quattro di lunedì. Lo rende noto la società di analisi marittima Kpler, secondo cui non è stato rilevato alcun passaggio visibile di petroliere di grandi dimensioni o di navi metaniere attraverso lo stretto.
Navi da carico avvistate a un’estremità dello Stretto di Ormuz, vicino alla costa di Dibba Al Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il 21 luglio 2026. EPA/STRINGER





