Il valico di Rafah, tra Gaza ed Egitto – stando a quanto riportato dai media statali egiziani – è stato riaperto per la prima volta da quando Israele lo ha chiuso il 28 febbraio, in concomitanza con i raid aerei contro l’Iran lanciati insieme agli Stati Uniti.
Al Qahera News, emittente vicina ai servizi segreti egiziani, afferma che il valico è ora agibile «in entrambe le direzioni» e ha trasmesso filmati che mostrano un piccolo numero di palestinesi, tra cui alcuni che avevano ricevuto cure mediche in Egitto, mentre si preparavano ad attraversare il confine dal lato egiziano per tornare a Gaza. Le immagini mostrano anche diverse ambulanze in attesa di accogliere pazienti palestinesi provenienti dalla Striscia.
Il Coordinatore israeliano delle attività governative nei territori ha dichiarato che la decisione di riaprire il valico è stata presa a seguito di una nuova valutazione e «di un esame delle condizioni che consentono la ripresa delle operazioni al valico, pur mantenendo le necessarie restrizioni di sicurezza alla luce della situazione e delle minacce nella zona».
Nel frattempo un alto comandante dell’intelligence di Hamas è stato ucciso ieri in un attacco israeliano nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito l’Idf, le forze di difesa israeliane. Si tratta di Muhammed Abu Shaleh, ufficiale dell’intelligence della Brigata Khan Younis di Hamas.Shaleh sarebbe stato coinvolto nella pianificazione dell’offensiva del 7 ottobre 2023 e – più di recente – «ha operato in violazione dell’accordo di cessate il fuoco per ripristinare le capacità dell’organizzazione nella Striscia di Gaza e ha pianificato di compiere attacchi terroristici contro le truppe delle Forze di Difesa Israeliane e lo Stato di Israele», ha affermato l’esercito israeliano in un comunicato.
Le persone a Gaza, però, continuano a morire. Un palestinese è stato ucciso in un attacco aereo israeliano contro un assembramento nella parte orientale di Gaza City, secondo quanto riportato dall’emittente qatarina Al Jazeera.






