
Nel Baden-Württemberg, uno dei Länder tedeschi più ricchi e industriali, il primo test elettorale di quest’anno ha colpito subito il cancelliere Friedrich Merz: nelle proiezioni diffuse dopo la chiusura dei seggi, i Verdi di Cem Özdemir sono davanti alla Cdu, mentre AfD consolida la sua avanzata anche nel cuore industriale dell’Ovest tedesco. Zweites Deutsches Fernsehen, una delle principali emittenti pubbliche tedesche, indica i Verdi al 31,5%, la Cdu di Manuel Hagel segue al 30,5%, guadagnando il 6,4%, mentre l’ultradestra di AfD sale e ottiene il 18% (+8,3%), la Spd raggiunge il 5,5%, i liberali il 4,5% e la LInke al 4,5%.
Hagel si è subito congratulato con l’avversario. «Volevamo diventare la forza politica più forte. A giudicare dalla situazione attuale, non è così. I Verdi e il signor Özdemir hanno ottenuto risultati significativi. Mi congratulo con il partito e con lei personalmente, signor Özdemir», ha detto. Senza ancora pronunciarsi sulla sua eventuale partecipazione a un governo statale sotto la guida del candidato e capolista dei Verdi.
La fine dell’era Winfried Kretschmann, dunque, sembrerebbe non aver sancito il ritorno automatico dei conservatori alla guida del Land. Il Baden-Württemberg, d’altronde, era un osservato speciale perché segnava il passaggio da un leader verde al governo dal 2011 a una nuova fase, con Özdemir chiamato a difendere il primato del suo partito e Manuel Hagel impegnato a riportare la Cdu al vertice della regione.
Non passa certo inosservata, poi, l’avanzata dell’AfD. Nel 2021 il partito si era fermato al 9,7%, le proiezioni di oggi lo collocano attorno al 18%, quasi il doppio. Segno che l’estrema destra è in grado di consolidarsi anche fuori dai Länder orientali, dove aveva costruito i suoi risultati più forti, e che il disagio politico e sociale – che si riflette nella sua avanzata – si insinua perfino in un territorio come il Baden-Württemberg, uno dei pilastri dell’industria automobilistica tedesca, che ha dato i natali a colossi come Daimler e Porsche e che ospita gruppi come Mercedes-Benz, Porsche e Bosch. Uno dei luoghi, soprattutto, che ha reso più visibile la crisi del modello industriale tedesco, messo sotto pressione dalla concorrenza dei produttori cinesi di veicoli elettrici, dalla debolezza della domanda e da una ripresa nazionale ancora lenta dopo due anni di recessione.
La Spd, alleata della Cdu nel governo federale, si colloca poco sopra la soglia del 5%, mentre Fdp e Linke, almeno nelle prime proiezioni, sono sotto. Il campo delle maggioranze possibili nel nuovo Landtag, dunque, si restringe, e la continuità di una cooperazione tra Verdi e Cdu, che governano insieme il Land da anni, resta uno scenario plausibile.






