Close Menu
Sole GuardianoSole Guardiano
  • Notizie Locali
  • Mondo
  • Politica
  • Finanza
  • Società
  • Salute
  • Sport
  • Vita
  • Tecno
  • Altri Argomenti
    • Spettacolo
    • Viaggio
    • Ambiente
    • Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Le notizie più importanti

Abodi: «L’obiettivo è rafforzare il benessere e l’inclusione»

9 Dicembre 2025

Clima: per la prima volta temperatura media globale sopra la soglia di 1,5 gradi in un triennio

9 Dicembre 2025

Bagnoli verso l’America’s Cup: partita la bonifica della costa

9 Dicembre 2025
Facebook X (Twitter) Instagram
Tendenza
  • Abodi: «L’obiettivo è rafforzare il benessere e l’inclusione»
  • Clima: per la prima volta temperatura media globale sopra la soglia di 1,5 gradi in un triennio
  • Bagnoli verso l’America’s Cup: partita la bonifica della costa
  • L’acqua che incontra il fuoco: la Fiamma Olimpica alla Cascata delle Marmore
  • Nel 2024 registrate temperature più alte degli ultimi 40 anni nel Mediterraneo
  • Un giudice federale annulla l’ordine di Trump che bloccava lo sviluppo dell’energia eolica
  • Crescita record delle auto cinesi in Italia: quote di mercato al 6% con Byd e MG in forte ascesa
  • L’astronauta della NASA riceve in dono una matrioska russa dopo il suo ritorno sulla Terra
  • Pubblicizza
  • Contatto
  • Termini
Facebook X (Twitter) Instagram
Sole GuardianoSole Guardiano
  • Notizie Locali
  • Mondo
  • Politica
  • Finanza
  • Società
  • Salute
  • Sport
  • Vita
  • Tecno
  • Altri Argomenti
    • Spettacolo
    • Viaggio
    • Ambiente
    • Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Notiziario
Sole GuardianoSole Guardiano
Home » Ecco come usiamo davvero ChatGPT, lo spiega un report di OpenAI
Tecnologia

Ecco come usiamo davvero ChatGPT, lo spiega un report di OpenAI

Sala NotizieBy Sala Notizie16 Settembre 20254 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Circa 1,5 milioni di conversazioni finite sotto la lente di ingrandimento per capire come le persone interagiscono con la chatbot di intelligenza artificiale generativa più popolare al mondo (circa 700 milioni di utenti attivi su base settimanale): è l’essenza del working paper del National Bureau of Economic Research (NBER) realizzato dal team di ricerca economica di OpenAI in collaborazione con la Duke University e la Harvard University, uno studio finalizzato per l’appunto a tracciare (in modo del tutto anonimo e tramite classificatori automatici applicati a dati privi di identificativi personali) l’evoluzione del rapporto dei consumatori con ChatGPT dal suo lancio avvenuto tre anni fa a oggi. Una fotografia mai così completa, insomma, della diffusione e delle abitudini d’uso dello strumento che conferma innanzitutto l’enorme popolarità dello stesso su scala planetaria, con un volume di messaggi giornalieri che sono saliti da 451 milioni a oltre 2,6 miliardi (circa 18 miliardi ogni settimana) grazie a un incremento particolarmente sostenuto registrato nei Paesi a reddito medio-basso.

I dati di scenario e la natura democratica dello strumento

Premesso che per raccogliere ed elaborare i dati su occupazione ed educazione degli utenti oggetto di indagine è stata impiegata una “stanza sicura” digitale dove sono stati generati risultati statistici aggregati, il rapporto ha evidenziato come i divari demografici e di genere si stiano riducendo, con un’adozione che rispetto agli inizi si è ampliata riverso diverse categorie di consumatori, e come la maggior parte delle conversazioni riguardi compiti quotidiani come la ricerca di informazioni e indicazioni pratiche, sia in ambito personale che professionale, a vantaggio della produttività sul lavoro e del miglioramento della propria vita personale. OpenAI, in tal senso, ha rimarcato un concetto a cui tiene (per noti motivi) particolarmente, e cioè la natura democratica dell’accesso all’intelligenza artificiale, una tecnologia (si legge nella nota che accompagna lo studio) “a disposizione delle persone per sbloccare il loro potenziale e plasmare il proprio futuro”.

Chi lo usa: crescono gli utenti femminili L’effetto “democratizzazione”, conferma in effetti il rapporto, trova riscontro nei numeri che misurano i divari di utilizzo di ChatGPT, oggi ridotti in modo significativo rispetto al recente passato. A gennaio 2024, fra gli utenti con nomi classificabili come maschili o femminili, il 37% riconduceva chiaramente a esponenti del gentil sesso; a luglio di quest’anno, tale quota era salita al 52%. L’accessibilità orizzontale alla GenAI a prescindere dallo status economico delle persone, invece, è dimostrata da altri indicatori, e precisamente dal fatto che, a tutto maggio 2025, i tassi di crescita

dell’adozione di ChatGPT nei paesi a reddito più basso erano più di quattro volte superiori a quelli delle nazioni a reddito più alto. Quanto al profilo degli utenti, se la classe degli under 26 è quella più rappresenta a livello di messaggi scambiati con la chatbot, è in evidente crescita anche la percentuale di chi utilizza lo strumento per lavoro, soprattutto tra i laureati e nei settori professionali ad alto reddito.

Come sta evolvendo l’uso Un dato che riflette una precisa tendenza nell’uso di ChatGPT è sicuramente quello che fotografa l’incidenza dei “prompt” inviati alla macchina a scopo personale, che hanno distanziato in percentuale quelli professionali e legati al lavoro, salendo dal 53% del giugno dell’anno passato al 73% del giugno scorso. Come si spiega questa progressiva evoluzione? OpenAI interpreta questi numeri come una riprova concreta del duplice ruolo della sua creatura come strumento di produttività e come generatore di valore per la vita quotidiana delle persone. Tre conversazioni su quattro, in generale, si concentrano su indicazioni pratiche, ricerca di informazioni e scrittura, con quest’ultima che rappresenta il compito lavorativo più comune, mentre la programmazione e l’espressione personale restano attività di nicchia. Gli autori dello studio hanno classificato in tal senso i modelli di utilizzo in tre categorie – “Asking”, “Doing” ed “Expressing” (letteralmente “Chiedere”, “Fare” ed “Esprimersi”) – e riscontrato come circa la metà di tutti i messaggi (il 49% per la precisione) riguarda il “Chiedere”, segno di una crescente considerazione di ChatGPT come consulente e non solo uno strumento per portare a termine compiti. Il “Fare” copre il 40% dell’utilizzo (circa un terzo è per attività professionali) e comprende interazioni orientate alla redazione di testi e alla pianificazione o alla programmazione, rispetto a un uso della Gen AI per per generare output o completare lavori pratici. “Esprimersi”, infine, cattura il restante 11% e riguarda interazione che non rientrano nelle prime due categorie e che contemplano riflessione personale, esplorazione e gioco.

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Related Articles

L’astronauta della NASA riceve in dono una matrioska russa dopo il suo ritorno sulla Terra

Tecnologia 9 Dicembre 2025

La navicella spaziale Soyuz ha riportato i cosmonauti sulla Terra

Tecnologia 9 Dicembre 2025

Dai big data all’intelligenza artificiale: come si sta trasformando il settore dell’audiovisivo

Tecnologia 9 Dicembre 2025

tre astronauti lasciano la Iss dopo 8 mesi nello Spazio

Tecnologia 9 Dicembre 2025

Plastica biodegradabile: allo studio enzimi che non lasciano micro-residui nell’ambiente

Tecnologia 8 Dicembre 2025

Quando un portatile da gaming diventa un laboratorio di intelligenza artificiale

Tecnologia 7 Dicembre 2025

Scelti Dall'editore

Clima: per la prima volta temperatura media globale sopra la soglia di 1,5 gradi in un triennio

9 Dicembre 2025

Bagnoli verso l’America’s Cup: partita la bonifica della costa

9 Dicembre 2025

L’acqua che incontra il fuoco: la Fiamma Olimpica alla Cascata delle Marmore

9 Dicembre 2025

Nel 2024 registrate temperature più alte degli ultimi 40 anni nel Mediterraneo

9 Dicembre 2025

Articoli Recenti

Un giudice federale annulla l’ordine di Trump che bloccava lo sviluppo dell’energia eolica

9 Dicembre 2025

Crescita record delle auto cinesi in Italia: quote di mercato al 6% con Byd e MG in forte ascesa

9 Dicembre 2025

L’astronauta della NASA riceve in dono una matrioska russa dopo il suo ritorno sulla Terra

9 Dicembre 2025
Sole Guardiano
Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest Vimeo YouTube
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto
© 2025 Sole Guardiano. Tutti i diritti riservati.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.