L’esercito israeliano ha annunciato, rivolgendosi agli abitanti sui social di aver “iniziato a distruggere le infrastrutture di Hamas”.. Fonti mediche palestinesi hanno annunciato che 38 palestinesi sono stati uccisi dagli spari e dai bombardamenti delle forze israeliane in varie zone della Striscia di Gaza dall’alba di oggi
Padre Romanelli, a Gaza situazione peggiora ma noi restiamo
“La situazione è già da tempo che sta male e purtroppo diventa peggio. Noi stiamo bene. Si sentono tanti bombardamenti soprattutto nella zona Ovest e Nord-Ovest della città di Gaza. Noi siamo a Est.Noi continuiamo a essere qua con i nostri circa 450 rifugiati .Quello che noi abbiamo lo distribuiamo tra i rifugiati e pure ai nostri vicini che sono tanti, tantissimi”. Queste le parole di padre Romanelli, parroco della Sacra Famiglia a Gaza, ad Agorà su Rai Tre, condotto da Roberto Inciocchi.
L’esercito israeliano: è iniziata la distruzione di Gaza City
L’esercito israeliano ha annunciato, rivolgendosi agli abitanti sui social attraverso il suo portavoce. di lingua araba, Avichay Adraee, di aver “iniziato a distruggere le infrastrutture di Hamas”. “Gaza City è considerata una zona di combattimento pericolosa; rimanere sul posto vi espone a gravi pericoli. Spostatevi rapidamente attraverso al Rashid Street verso le aree designate a sud di Gaza, sia in auto che a piedi”, ha continuato. Fonti mediche palestinesi hanno annunciato che almeno 38 persone sono state uccise dagli spari e dai bombardamenti in diverse zone della Striscia dall’alba. Le stesse fonti hanno spiegato che 23 persone sono state trasferite all’ospedale Al-Shifa, 12 all’ospedale Al-Maamoud e 3 all’ospedale Al-Aqsa. Il portavoce della Protezione civile di Gaza, Mahmoud Bassal, ha dichiarato alla France Presse che i bombardamenti hanno continuato “intensamente in tutta la città” nella notte, aggiungendo che “il numero di morti e feriti continua ad aumentare”.
“Gaza sta bruciando. Le Idf stanno colpendo con pugno di ferro le infrastrutture terroristiche e i soldati delle Idf stanno combattendo coraggiosamente per creare le condizioni necessarie per il rilascio degli ostaggi e la sconfitta di Hamas”, ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. “Non cederemo né ci ritireremo finché la missione non sarà completata”, ha aggiunto.
Wafa, 38 morti in raid su Striscia, di cui 14 a Gaza City
Fonti mediche palestinesi hanno annunciato che 38 palestinesi sono stati uccisi dagli spari e dai bombardamenti delle forze israeliane in varie zone della Striscia di Gaza dall’alba di oggi. Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa, precisando che tra questi almeno 14 sono stati uccisi a Gaza City dove l’esercito israeliano ha preso di mira un’area residenziale nel nordovest della città.








