
Sapersi fare i conti in tasca non è da tutti. Ed è per questo che l’European consumer payment report 2025 di Intrum, azienda specializzata nella gestione del credito, ha fotografato il fenomeno.
Tra le novità, quest’anno l’indagine introduce il Money management index, un indice che analizza i comportamenti che favoriscono la stabilità finanziaria.
Menre oltre la metà degli italiani maneggia con parsimonia il proprio denaro, è la fascia generazionale più giovane a non sapere come gestire le entrate e le uscite. La colpa è quella di non aver studiato educazione finaziara a scuola, ed è proprio questo uno degli obiettivi che Intrum Italy vorrebbe raggiungere.
«I dati dell’ultimo ECPR ci raccontano un Paese che sta ritrovando fiducia, ma che rimane esposto a shock anche minimi – le parole di Enrico Risso, Amministratore Delegato – Molti italiani mostrano grande responsabilità nella gestione delle spese essenziali, ma la vulnerabilità resta elevata, soprattutto tra i giovani e tra chi non dispone di strumenti educativi adeguati»
Focus sui numeri
È di 81,9 il punteggio assegnato all’Italia, in linea con la media europea, ma lontano dai Paesi più robusti, confermando dunque un equilibrio economico abbastanza fragile. La pandemia da Covid ed il conflitto in Ucraina sono solo alcuni di quei fattori che hanno avuto un peso sulle tasche degli italiani. Ma c’è ancora speranza, poichè il documento evidenzia un Paese che prova a rimboccarsi le maniche.







