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Home » Bce, ecco i due scenari che si aprono a fine 2025
Mondo

Bce, ecco i due scenari che si aprono a fine 2025

Sala NotizieBy Sala Notizie17 Dicembre 20253 Mins Read
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Bce, ecco i due scenari che si aprono a fine 2025
Bce, ecco i due scenari che si aprono a fine 2025

Tassi fermi. Sguardi puntati sulle proiezioni. La riunione di dicembre della Banca centrale europea dovrebbe chiudersi – queste sono le attese degli analisti e le aspettative estratte dalle quotazioni di mercato – senza variazioni al tasso sui depositi, oggi al 2%, o al tasso di rifinanziamento, al 2,15%. Il vero interrogativo è un altro: quale sarà la prossima mossa? un taglio, un rialzo? e quando?

Inflazione sotto controllo

L’INFLAZIONE IN EUROLANDIA

Variazione annua. In percentuale

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La Bce appare in una zona “di conforto”. L’inflazione sembra rispondere abbastanza bene alla lunga fase di tassi alti, che sta ancora producendo i suoi effetti sui prezzi. L’inflazione misurata fa ancora fatica a scendere sotto la soglia del due per cento, i prezzi dei servizi rallentano lentamente, ma la situazione non sembra dover preoccupare troppo.

Salari in rallentamento

SALARI NEGOZIATI

Variazione annua. In percentuale

Loading…

Anche la pipeline, i fattori che possono alimentare l’inflazione non sembrano dare preoccupazioni. I salari negoziati, che in Eurolandia sono molto importanti, continuano a confermare un trend in frenata molto volatile, accidentata, ma ormai abbastanza chiara: il +1,87% del terzo trimestre, il minimo da fine 2021, non è consolidato, ma segnala che le rivendicazioni per recuperare il potere d’acquisto stanno per esaurire i loro effetti. Il piccolo rialzo dell’inflazione salariale (costo del lavoro meno produttività) al 2,6% nel terzo trimestre richiede un po’ di attenzione, ma segue due letture piuttosto contenute (1,5% a giugno, 1,9% a marzo).

Stabilizzato il costo del credito

COSTO DEL CREDITO DAL 2023

Dati in percentuale

Loading…

L’attività economica, intanto, non dà segnali di rallentamento tali da poter determinare un raffreddamento eccessivo dei prezzi, una deviazione dall’obiettivo del 2% (nel medio termine) che possa richiedere tagli urgenti. Il costo del credito si è stabilizzato con la fine della stagione dei tagli a livelli più alti delle medie storiche in Eurolandia, Germania e soprattutto Francia, ma sono più favorevoli in Spagna e soprattutto in Italia.

Prestiti alle imprese in crescita

I PRESTITI ALLE IMPRESE NON FINANZIARIE

Dati in miliardi di euro

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I prestiti alle aziende non finanziarie aumentano a ritmi annui ormai superiori alle medie storiche: non con la rapidità registrata tra 2021 e 2022 – il trend ha rallentato – ma comunque a ritmi che non sembrano dare al momento preoccupazioni. L’incertezza si è ridotta, hanno notato i banchieri centrali, e questo ha permesso di assorbire meglio anche gli effetti dei dazi Usa (che per Eurolandia sono uno shock sul lato della domanda. Gli investimenti in arrivo, anche nella Difesa – sostiene ancora la Bce – dovrebbero inoltre sostenere l’attività complessiva.

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