Nel 76% dei casi le donne che accedono ai centri antiviolenza non sono economicamente autonome. È quanto
emerge dal Rapporto Povertà 2025 della Caritas, presentato oggi in occasione nona Giornata mondiale dei poveri che si terrà domenica 16 novembre. Il coinvolgimento dei figli resta preoccupante: nel 77,6% dei casi i minori sono testimoni delle violenze. I Centri Antiviolenza (CAV), con oltre 404 sedi attive nel 2023, rappresentano un presidio fondamentale per l’ascolto, il supporto legale, psicologico e il percorso di autonomia di oltre 61.000 donne ogni anno e anche le Caritas intercettano il fenomeno: prevalentemente donne che presentano spesso storie di violenza economica e relazionale, con limitata autonomia finanziaria, in situazione di povertà lavorativa: precariato o assenza di lavoro.
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