
Uno sciopero contro la manovra? «Non escludiamo nulla. Intanto oggi vogliamo dimostrare che c’è una parte molto importante di questo Paese, così come nelle settimane scorse, che scende in piazza e che chiede dei cambiamenti». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha risposto dal corteo per la manifestazione nazionale “Democrazia al lavoro”, a Roma. «Se non saremo ascoltati e se nel Parlamento e nel Governo non accetteranno di modificare radicalmente quella che è una legge che noi consideriamo sbagliata, valuteremo e non escludiamo assolutamente nulla, di sicuro – ha aggiunto- non finisce qui la nostra mobilitazione se le cose non cambiano».
Corteo Cgil arriva a San Giovanni cantando “Bella ciao”
Cantando “bella ciao”, il corteo è arrivato a piazza San Giovanni. La manifestazione organizzata contro la manovra finanziaria proseguirà in piazza, dove sono previsti diversi interventi tra cui anche quello del giornalista Sigfrido Ranucci. A chiudere dal palco il segretario generale dell’Ituc (la Confederazione sindacale internazionale), Luc Triangle, e il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Partecipa una delegazione del Pd
Alla manifestazione partecipa una delegazione del Pd. Ne fanno parte Marta Bonafoni, Andrea Casu, Annalisa Corrado, Gianni Cuperlo, Alfredo D’Attorre, Arturo Scotto e Nicola Zingaretti.
Ddl Bilancio, Leo: spazio per modifiche in Parlamento ma a saldi invariati
«Penso di sì, ovviamente bisogna lasciare invariati i saldi perché questi sono fondamentali e per il resto vediamo come si può intervenire». Così il viceministro all’Economia Maurizio Leo rispondendo, a margine di un evento di Fratelli d’Italia a Roma, alla domanda se in Parlamento ci saranno spazi per modiche al Ddl di Bilancio. «Dopo si troverà una soluzione – ha aggiunto Leo – sicuramente ci sarà sempre intesa tra le forze di maggioranza».






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